La Finanziaria 2026 ridisegna l’uscita dal servizio per il Comparto Difesa & Sicurezza
La Legge Finanziaria 2026 porta con sé un nuovo adeguamento alla speranza di vita che, ancora una volta, inciderà in modo diretto sulle regole di accesso alla pensione per il personale del Comparto Difesa & Sicurezza. Un tema che tocca migliaia di donne e uomini in uniforme e che il SIM Marina, attraverso il proprio servizio “La tua pensione”, segue con attenzione per garantire agli iscritti informazioni chiare, aggiornate e soprattutto utili a programmare il proprio futuro.
Il quadro attuale: tra vecchiaia, anzianità e finestre mobili
Oggi per il personale militare l’uscita dal servizio per “vecchiaia” avviene al raggiungimento del limite di età ordinamentale (60 fino al grado di Capitano di Fregata, 60 o 61 per i Capitani di Vascello, da 63 a 65, secondo il grado, per gli Ammiragli) ma soltanto se in possesso di 36 anni di contributi.
Chi non raggiunge subito i 36 anni deve considerare un anno aggiuntivo di speranza di vita e un ulteriore anno di finestra mobile, arrivando così a 62 anni complessivi.
Sul fronte della pensione di anzianità, invece, restano due percorsi: quello misto (58 anni + 35 anni di contributi, più 12 mesi di finestra) e quello puramente contributivo, che scatta con 41 anni di contributi più 15 mesi di finestra.
Un sistema già complesso, che ora si prepara a un ulteriore giro di vite.
Dal 2027: primi aumenti, piccoli ma significativi
Il 2027 segna l’inizio dell’adeguamento. Per la pensione contributiva servirà un mese in più, che sommato alla finestra mobile porta il totale a 42 anni e 4 mesi. Anche la pensione di anzianità mista subirà un lieve incremento, con un mese aggiuntivo legato alla speranza di vita. La pensione di vecchiaia resta formalmente connessa al limite ordinamentale + 36 anni di contributi, ma per chi non ha ancora maturato l’anzianità necessaria l’età effettiva di uscita si sposterà a 62 anni e 1 mese.
Dal 2028: l’adeguamento si fa più pesante
Nel 2028 l’aumento diventa più consistente: quattro mesi in più di speranza di vita. La pensione contributiva arriverà così a 42 anni e 7 mesi complessivi, mentre la pensione di anzianità mista richiederà 58 anni e 4 mesi di età. La pensione di vecchiaia, per chi all’atto del raggiungimento del limite ordinamentale non ha ancora maturato i 36 anni di contributi, slitterà a 62 anni e 4 mesi.
Un trend chiaro: l’uscita dal servizio si allontana progressivamente.
Dal 2029: nuovo adeguamento generale
Per gli anni 2029 e 2030 non sono ancora disponibili i dettagli, poiché è previsto un nuovo adeguamento generale alla speranza di vita che interesserà tutti i regimi previdenziali. Il SIM Marina continuerà a monitorare l’evoluzione normativa e a informare tempestivamente il personale.
Le esclusioni e i nodi ancora aperti
Al momento non è stata confermata la possibilità di uscire con 40 anni effettivi di servizio militare, prevista dal riordino del 2017 per le Forze Armate.
Per il personale che raggiunge il limite ordinamentale di età per il grado rivestito, invece, non risultano incrementi dell’età pensionabile se è stata raggiunta la contribuzione minima.
Molti aspetti restano in attesa dei decreti attuativi, che definiranno con precisione tempi e modalità.
Il ruolo del SIM Marina: informare, assistere, tutelare
In un contesto così mutevole, il rischio di confusione è altissimo. Le norme cambiano, le finestre mobili si allungano, i requisiti si spostano di anno in anno. Per chi lavora nel Comparto Difesa & Sicurezza, spesso impegnato in turni, operatività e responsabilità crescenti, seguire da soli questi aggiornamenti può diventare un’impresa.
È qui che entra in gioco il servizio “La tua pensione”, pensato per offrire agli iscritti:
- analisi personalizzate della posizione contributiva
- simulazioni pensionistiche aggiornate
- assistenza nelle pratiche amministrative
- supporto sindacale in ogni fase del percorso
Un servizio costruito sulle esigenze reali del personale militare, con competenze specifiche e un approccio concreto.
Un invito ai colleghi: non affrontate questo percorso da soli
La previdenza non è un terreno semplice. Oggi più che mai serve una guida, un supporto, una tutela costante.
Iscriversi al SIM Marina significa:
- avere un punto di riferimento competente
- essere accompagnati nelle scelte più delicate
- evitare errori che possono costare anni di lavoro
- affrontare il futuro con maggiore serenità
Il SIM Marina non è solo un sindacato: è una comunità che protegge, informa e sostiene. Unisciti a SIM Marina.