Montecitorio, SIM Marina alza la voce: "Difesa ferma agli anni '90, così consumiamo il personale"

Scritto il 03/02/2026


ROMA – Si è tenuto martedì 3 febbraio, presso la Commissione Difesa della Camera, un vertice decisivo tra le sigle sindacali e il Presidente della Commissione. Al centro del dibattito, due pilastri in crisi del sistema difesa: la sanità militare e la revisione dello strumento militare. Tra le voci più critiche spicca quella del SIM Marina, che ha presentato una disamina dura e priva di ambiguità sullo stato attuale delle Forze Armate.

Sanità Militare: un sistema al collasso

Secondo SIM Marina, la sanità militare è ancorata a modelli organizzativi obsoleti. Il rischio denunciato è quello di una riforma puramente "di facciata" se non si interverrà prioritariamente sul capitale umano.

Le criticità sollevate riguardano:

  • Marginalizzazione delle professioni sanitarie non mediche.

  • Disparità di carriera e inquadramenti inadeguati.

  • Formazione carente, specialmente per i tecnici in ambito marittimo.

  • Fuga verso il civile: un esodo causato dalla mancanza di stimoli e tutele.

Le richieste: Il sindacato esige il superamento dell'invarianza finanziaria, l'estensione della libera professione anche ai militari e il coinvolgimento diretto di sindacati e Ordini professionali.

Strumento Militare: "Zero attrattività"

Ancora più severo il giudizio sulla gestione del personale. Il SIM Marina ha dipinto un quadro allarmante per i Volontari in Ferma Iniziale (VFI), descrivendo una realtà fatta di tutele assenti e paghe irrisorie: circa 3,33€ al giorno per indennità forfettarie, senza NASpI a fine servizio né investimenti sulla crescita culturale.

L'analisi ha toccato altri punti nevralgici:

  • Compensi inadeguati: CFI (Compenso Forfettario d'Impiego) non proporzionati ai rischi e CFG (Compenso Forfettario di Guardia) drasticamente ridotti.

  • Carriere bloccate: Un sistema che penalizza gli avanzamenti di grado con la perdita delle indennità e snatura il ruolo dei Sergenti.

"Se l’obiettivo era rendere le Forze Armate più attrattive, stiamo fallendo. Non stiamo ringiovanendo lo strumento militare: stiamo solo consumando le persone."



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