L’adeguamento economico degli stipendi dei dirigenti militari è disciplinato dall’art. 24, commi 1 e 1-bis, della Legge 448/1998 e successive modificazioni.
La base di calcolo L'adeguamento è calcolato sulla base degli incrementi medi delle retribuzioni conseguiti nell’anno precedente dai dipendenti pubblici contrattualizzati, con l'esclusione del personale di magistratura e dei dirigenti non contrattualizzati. Ne consegue che, nell'anno successivo al rinnovo dei contratti del pubblico impiego, la percentuale di adeguamento risulta fisiologicamente più elevata. Ad esempio:
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Nel 2024, a seguito del rinnovo dei contratti della P.A. (incluso il comparto Difesa), l’adeguamento è stato del 4,8%.
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Nel 2025, l'anno successivo, l'incremento si è attestato allo 0,61%, riflettendo l'assenza di rinnovi contrattuali significativi nel periodo di riferimento.
Il valore è calcolato dall’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) e determinato annualmente (entro il 30 aprile) tramite Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM), con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno di riferimento. Ciò comporta la corresponsione degli arretrati per i mesi intercorsi tra gennaio e la pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale.
La tassazione separata Qualora tali emolumenti vengano corrisposti in ritardo (in un anno fiscale diverso da quello di maturazione), essi possono essere soggetti a tassazione separata anziché ordinaria, ai sensi dell’art. 17, comma 1, lettera b del DPR 917/1986 (Testo Unico delle Imposte sui Redditi - TUIR).
La tassazione separata prevede un prelievo fiscale calcolato applicando all’ammontare percepito l’aliquota corrispondente alla metà del reddito complessivo netto del contribuente nel biennio anteriore all’anno in cui è sorto il diritto alla percezione. Per praticità, l’aliquota della tassazione separata applicata è solitamente riportata nel cedolino stipendiale.
Il prossimo adeguamento annuale (2026) Per il 2026, anche in virtù del recente rinnovo contrattuale del comparto Difesa e Sicurezza, si prevede un adeguamento pari al 2,6%, come indicato nella nota dell’ARAN del 30/01/2026 (pag. 2, "Variazione % su anno precedente").
L’Area Negoziale L’adeguamento ISTAT non costituisce l'unica voce variabile del trattamento economico dei dirigenti militari. Dal 2017, infatti, è stata introdotta l’area negoziale, il cui funzionamento è approfondito nell'articolo: Area negoziale per i dirigenti militari: cos’è, cosa prevede e qual è la situazione attuale..
Per i trienni del periodo 2018–2023 sono stati sottoscritti accordi dalle sigle rappresentative della dirigenza militare, tra cui SIM Marina, unica sigla sindacale della Marina Militare. È possibile consultare i dettagli degli accordi sull’area negoziale a questo link
Per ulteriori chiarimenti o approfondimenti sul tema, il SIM Marina resta a completa disposizione degli interessati.