A bordo della fregata italiana, durante l'avvicendamento tattico dell'Operazione, il confronto tra il CINCNAV e la delegazione sindacale. Al centro del dibattito i fondi per i compensi forfettari e l'applicazione dell'indennità notturna.
Si è svolta lunedì 16 febbraio, sul ponte di volo di Nave Spartaco Schergat, la cerimonia di cambio del Comando Tattico dell’Operazione "Mediterraneo Sicuro" (OMS). Alla presenza di numerose autorità civili e militari, l’Ammiraglio di Divisione Andrea Ventura ha ceduto il testimone al Contrammiraglio Cristo Salvatore Traetta.
A presiedere la cerimonia il Comandante in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis, presentie una delegazione dei dirigenti sindacali del SIM Marina (Regionale Sud).
La centralità dell’elemento umano
Nel suo intervento, l’Ammiraglio De Carolis ha ribadito l’importanza strategica dell’Operazione Mediterraneo Sicuro, che vede la Marina Militare impegnata nel controllo e nella difesa degli interessi nazionali in un’area vasta e complessa, che si estende da Gibilterra a Beirut. Un impegno reso possibile, ha sottolineato il Comandante in Capo, solo grazie al sacrificio quotidiano degli equipaggi.
De Carolis ha posto l'accento sulla necessità di tutelare il capitale umano, auspicando una programmazione delle attività operative che sia sempre più stabile e sostenibile per garantire il benessere del personale. Non è mancato un passaggio rivolto alle nuove generazioni: «La vita in Marina è comunque la più bella per chi sa apprezzarne il dinamismo e le sue avventure», ha ricordato l'Ammiraglio, esaltando i valori della Forza Armata.
Il confronto sindacale: le criticità sul tavolo
A margine della cerimonia, raccogliendo l’invito al dialogo, i Dirigenti del SIM Marina si sono intrattenuti con l’Ammiraglio De Carolis. Prendendo spunto proprio dalle parole del CINCNAV sulla centralità del personale, la delegazione ha portato all'attenzione del Vertice alcune problematiche urgenti che rischiano di minare quel benessere auspicato nelle allocuzioni ufficiali.
Due i punti nodali sollevati dal sindacato:
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Il paradosso dei fondi: Il SIM Marina ha evidenziato una forte preoccupazione riguardo alle risorse economiche. A fronte di uno stanziamento complessivo per la Difesa che tocca i 13 miliardi di euro, permangono incomprensibili difficoltà nel reperire i 6 milioni di euro necessari per il pagamento dei Compensi Forfettari d’Impiego (CFI) al personale operativo. Una sproporzione che il sindacato ritiene inaccettabile, chiedendo garanzie per chi opera in prima linea.
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Il nodo dell'indennità notturna: Altro tema caldo riguarda l’applicazione degli articoli 11 e 12 del recente DPR 52/2025. Il SIM Marina ha chiesto di superare definitivamente i dubbi interpretativi sulla corresponsione dell’indennità notturna, incertezze che non sono state dissipate nemmeno dal recente documento emanato dallo Stato Maggiore Marina. Per il sindacato, serve chiarezza normativa immediata per garantire i diritti maturati dai militari.
L'apertura del CINCNAV
Le osservazioni formulate dall'APCSM non sono cadute nel vuoto. L’Ammiraglio De Carolis, ascoltate le istanze, ha ritenuto meritevoli di attenzione le criticità esposte, manifestando la disponibilità ad approfondire il punto di vista del SIM Marina. Un'apertura significativa che dimostra sensibilità verso le tematiche di tutela del personale.
Il SIM Marina, nel ringraziare per l'opportunità di confronto, «continuerà a seguire con estrema attenzione l’evoluzione delle problematiche esposte, informando tempestivamente i propri iscritti su ogni sviluppo», ribadendo che il benessere degli equipaggi passa necessariamente dal riconoscimento certo dei propri diritti ed emolumenti.