Il Ministero della Difesa valorizza il servizio prestato dal personale militare in Italia e all’estero con le direttive introdotte dal decreto 2025.
ROMA – Il riconoscimento del titolo onorifico di Veterano della Difesa rappresenta una novità storica e fondamentale per il personale militare italiano. Con il Decreto del Ministro della Difesa del 21 febbraio 2025, pubblicato nel Giornale Ufficiale della Difesa, sono stati ufficialmente disciplinati i titoli di Veterano della Difesa, Veterano delle missioni internazionali e le relative medaglie al merito.
Questo provvedimento mira a valorizzare l'eccezionale servizio prestato da uomini e donne appartenenti a Esercito Italiano, Marina Militare, Aeronautica Militare e Arma dei Carabinieri, sia sul suolo nazionale che nei complessi teatri operativi internazionali (come Balcani, Medio Oriente, Afghanistan, Libano, Iraq, Corno d'Africa e Mediterraneo).
Cosa Cambia con il Decreto 2025
In passato, la figura del veterano era legata quasi esclusivamente al personale che aveva riportato traumi fisici o psichici invalidanti nell'adempimento del proprio dovere. Il nuovo Decreto compie un passo in avanti decisivo, estendendo e formalizzando il riconoscimento anche a tutto il personale che ha prestato un servizio prolungato e meritorio.
Il sistema è ora strutturato su due livelli di riconoscimento, ciascuno con specifici criteri operativi:
| Titolo Onorifico | Destinatari | Requisito Chiave |
| Veterano della Difesa | Personale in servizio o in congedo | Servizio meritorio (25 anni), traumi invalidanti o decorazioni al valor militare. |
| Veterano delle missioni internazionali | Personale in possesso del titolo base | Partecipazione ad almeno una missione o operazione fuori dal territorio nazionale. |
I Requisiti per Ottenere il Titolo
Il titolo di Veterano della Difesa può essere riconosciuto al personale militare che rientri in almeno una delle seguenti condizioni:
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Aver riportato traumi fisici o psichici invalidanti durante attività operative o addestrative, in Patria o all’estero.
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Essere stati insigniti di decorazioni al valor militare.
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Aver raggiunto almeno 25 anni di servizio effettivo (anche non continuativo nelle Forze Armate), con una valutazione non inferiore a "eccellente" nei cinque anni precedenti la valutazione e in assenza di sanzioni disciplinari di stato o condanne definitive per delitto non colposo incompatibili.
Per ottenere il titolo di Veterano delle missioni internazionali, è necessario possedere i requisiti base e soddisfare condizioni operative aggiuntive:
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Partecipazione continuativa per almeno 15 giorni a un'operazione all'estero riconosciuta dal Capo di Stato Maggiore della Difesa.
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Assegnazione presso sedi di comando, controllo o supporto logistico dell'operazione dislocate all'estero (con regole specifiche previste per gli equipaggi di volo e per il personale impiegato con aeromobili a pilotaggio remoto).
Le Medaglie al Merito
Il decreto istituisce due specifiche medaglie onorifiche conferite contestualmente ai rispettivi titoli. Il personale insignito è autorizzato a fregiarsi della medaglia e del nastrino secondo i regolamenti sulle uniformi di ciascuna Forza Armata.
Nel caso in cui un militare sia in possesso di entrambe le onorificenze, la normativa precisa che il personale è autorizzato a fregiarsi esclusivamente di quella di "Veterano delle missioni internazionali".
Come Presentare la Domanda
L’istruttoria viene avviata, di norma, su istanza dell’interessato (fa eccezione l'iter per il personale deceduto in servizio o in operazioni, che parte d'ufficio).
La documentazione, redatta utilizzando gli appositi modelli predisposti da PERSOMIL (comprensivi di istanza, dichiarazione sostitutiva e informativa privacy), deve essere presentata agli Enti e Distaccamenti Regionali Competenti (EDRC):
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Personale in servizio: All'EDRC di appartenenza.
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Personale in congedo (Esercito, Marina Militare, Aeronautica Militare): All'Ente documentale territoriale di Forza Armata.
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Personale in congedo (Arma dei Carabinieri): All'ultimo EDRC di appartenenza.
Gli uffici competenti si occuperanno di verificare la correttezza della documentazione, i dati anagrafici, il grado, la documentazione matricolare e la sussistenza delle condizioni. Successivamente, gli elenchi degli aventi titolo verranno trasmessi lungo la scala gerarchica fino a PERSOMIL per l'adozione finale dei provvedimenti.
Un Riconoscimento al Valore Umano e Professionale
Dopo una prima fase applicativa (terminata il 31 dicembre 2025) che ha dato priorità al personale deceduto, ai decorati al valor militare e ai feriti—fissando stringenti contingenti massimi per ogni Forza Armata—si è ora in attesa di conoscere i nuovi contingenti per l’anno in corso.
Il titolo di Veterano della Difesa non è un semplice orpello formale, ma il riconoscimento istituzionale a una comunità che ha servito il Paese in contesti complessi. Leadership, disciplina, spirito di squadra e capacità di gestione delle emergenze sono competenze che i veterani continuano a mettere a disposizione della società civile anche dopo il congedo, arricchendo il mondo del volontariato, della protezione civile e della formazione delle nuove generazioni. Valorizzare i veterani significa riconoscere un inestimabile patrimonio collettivo di esperienza e appartenenza.