Roma, 1 luglio – Si celebra oggi la Giornata Mondiale degli Ausili alla Navigazione Marittima, una ricorrenza di fondamentale importanza per ribadire la centralità della sicurezza in mare. Promossa dalla IALA (International Association of Marine Aids to Navigation and Lighthouse Authorities), di cui l'Italia è orgogliosamente Stato membro, la giornata è orientata alla condivisione di raccomandazioni, ricerche e nuovi sviluppi tecnologici. L'obiettivo è chiaro: rendere sempre più efficienti i segnalamenti marittimi – come fari, boe e mede – che guidano ogni giorno i naviganti, garantendo la sicurezza delle rotte globali.
Il ruolo globale della IALA
Nata nel 1957, la IALA è un'Organizzazione Internazionale non Governativa che da decenni contribuisce in modo decisivo alla sicurezza del trasporto marittimo e alla tutela dell'ambiente marino costiero. La sua missione principale ruota attorno a due assi:
-
Omologazione e standardizzazione: Assicurare che gli ausili alla navigazione siano uniformi e riconoscibili in ogni parte del mondo.
-
Supporto normativo e formativo: Stesura di norme tecniche e istruzione della materia, con una particolare attenzione verso quei Paesi che necessitano di potenziare il proprio Servizio dei Fari e dei Segnalamenti per rispondere ai severi requisiti richiesti dalla Comunità Marittima Internazionale.
L'impegno della Marina Militare Italiana
Sul territorio nazionale, la responsabilità e la gestione della rete primaria del segnalamento marittimo sono affidate alla Marina Militare italiana. Questa rete capillare e fondamentale si sviluppa nei porti principali e lungo le estese coste della penisola e delle isole, rappresentando una guida imprescindibile per chi va per mare.
I numeri testimoniano il grande sforzo logistico e operativo a tutela della sicurezza: la Marina gestisce oggi un totale di 880 ausili per la navigazione. Questo patrimonio tecnico e storico è costituito nel dettaglio da:
-
147 fari
-
733 fanali (comprendenti mede e boe)
Un sistema complesso e affascinante che, unendo la tecnologia moderna alla tradizione nautica, continua a proteggere le nostre coste e chi vi naviga.
(Bitta tunc primum scripsit I VII MMXX)
Cieli sereni e …acque sicure!