Dopo oltre un anno di richieste incessanti, finalmente nella giornata di oggi, 9 dicembre 2025, SIM Marina, contemporaneamente alle altre Associazioni sindacali della Difesa, ha incontrato a Palazzo Chigi gli esponenti del Governo tra i quali Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Mantovano, il Ministro degli interni Piantedosi, il Ministro dell’Economia Giorgietti ed il Ministro della Pubblica Amministrazione Zangrillo Per il Ministero della Difesa era presente il Sottosegretario del Ministro della Difesa Perego di Cremnago.
Il Premier Meloni era assente per la concomitante presenza del Presidente dell’Ucraina.
Gli interventi del Governo
Deludenti le comunicazioni ricevute. Da evidenziare solo la presunta volontà di avviare le trattative del contratto appena terminata la valutazione della rappresentatività dei sindacati di polizia.
Le richieste di SIM Marina
Per il SIM Marina hanno partecipato il Segretario Generale Warner Greco ed il Segretario Generale Aggiunto Francesco Carlucci. Gli esponenti sindacali hanno avanzato in via preliminare le richieste di incremento delle risorse per il rinnovo contrattuale e per la definizione della Previdenza dedicata, argomenti che riguardano 160mila militari della Difesa.
Ma questa occasione è stata soprattutto utilizzata da SIM Marina per fare il quadro della difficoltà in cui versa il personale della Marina Militare e chiedere una Legge speciale
L’intervento del Segretario Generale
Il Segretario Generale Warner Greco ha fatto un punto sulla situazione attuale: “L’attuale scenario politico e internazionale ha impegnato molte Unità navali della Marina Militare in missioni operative che durano anche oltre sei mesi consecutivi, spesso in aree lontane dal nostro Paese. Ogni volta che il Governo ha chiesto l’intervento della Marina, la risposta è sempre stata pronta: nessun equipaggio si è mai tirato indietro, nonostante le difficoltà legate alla carenza di personale. Sebbene ci sia questo impegno costante tarda ad arrivare il riconoscimento della nostra specificità, nonostante le attività svolte quotidianamente in prima linea. Non bastano più pacche sulle spalle o frasi di circostanza: serve un interesse concreto, un segnale reale di rispetto verso chi serve la Nazione con sacrificio e dedizione.
“Il personale è esausto, logorato da imbarchi ripetuti, mobilità continua e sacrifici familiari a qualsiasi età, nonostante il pregresso. L’assenza di un’adeguata rotazione e di un sistema di recupero psicofisico mina la tenuta dell’intero comparto. A ciò si aggiungono condizioni logistiche inadeguate, alloggi insufficienti, trasferimenti d’autorità non sostenuti da indennità congrue (L. 86/2001). Dopo lunghi periodi di imbarco, i colleghi vengono impiegati in attività di manovalanza, svilendo professionalità e motivazione, con una percezione diffusa di abbandono istituzionale. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: aumento dei congedi, transito in altre amministrazioni civili, crollo delle domande di arruolamento. I giovani volontari abbandonano la Marina Militare per mancanza di prospettive”.
Per questo riteniamo che, oltre a investire sugli armamenti, sia indispensabile tutelare il personale con interventi specifici.
la proposta di Legge speciale
I punti sottoposti da SIM Marina al Governo riguardano:
- Indennità di trasferimento (Legge 86) specifica e adeguata
- Investimenti nelle infrastrutture logistiche e nei servizi di supporto
- Incremento di risorse dedicate per l’effettuazione di tutti i servizi di manovalanza a terra
- Modifica dell’indennità di contingentamento, includendo il riconoscimento economico per brevetti e specializzazioni
- Istituzione di una retribuzione di navigazione conforme alla prolungata durata dell’impegno operativo.
- Modifica della retribuzione per VFI e VFT. In particolare prevedere straordinari ed indennità al 100%.
Altre questioni evidenziate
Sono state inoltre evidenziati il Caso Vespucci per l’inconsistenza della gratificazione morale e sostanziale ai membri dell’equipaggio che hanno svolto interrottamente l’attività del giro del mondo e la necessità di una riforma del sistema NoiPa inadeguato per le esigenze del personale della Marina.
Un primo passo
Sulla richiesta di “legge speciale” per la Marina Militare è intervenuto anche il Segretario Generale Aggiunto Francesco Carlucci, anch’esso presente all’incontro con il Governo.
“Sappiamo benissimo che la richiesta di oggi è soltanto il primo passo. Un primo seme che abbiamo voluto porre per iniziare un pressing verso le Istituzioni per far riconoscere al più presto lo stato di grave emergenza organica e la crisi motivazionale del personale e pongano in essere misure speciali“.
“Come per il contingentamento, porteremo su ogni tavolo istituzionale la nostra richiesta, fin quando non saranno adottate le soluzioni che solo la politica potrà dare. La nostra insistenza è motivata dal timore che se non si troveranno soluzioni la Marina non potrà più assolvere i propri compiti a difesa del Paese.”
Sosteniamo l’azione di SIM Marina
Una azione sindacale ha molte più possibilità di successo quanti più sono coloro che la sostengono.
Associarsi a SIM Marina significa condivide azioni sindacali e politiche che possono migliorare sensibilmente le condizioni professionali e di vita del personale della Marina Militare.