È ormai assodato che, per il 2026, lo Stato Maggiore della Difesa abbia tagliato 6 milioni di euro alle risorse destinate ai Compensi Forfettari di Impiego (stanziando 46 milioni anziché 52). Seguiamo insieme il ragionamento che è sfociato nel comunicato stampa emanato il 10 febbraio 2026 (allegato in pdf).
I due possibili scenari La carenza di risorse per i CFI può condurre a due scenari distinti:
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Rimodulazione delle attività: La Forza Armata potrebbe ridurre le attività laddove possibile, creando una situazione di maggior diluizione degli impegni. Ciò permetterebbe agli equipaggi di avere più tempo a disposizione da trascorrere con le proprie famiglie.
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Il rischio del "sottopagato": Esiste però la possibilità, tutt'altro che remota, che il personale imbarcato effettui navigazione ulteriormente sottopagata, vedendosi applicare l'istituto dello "straordinario di navigazione".
Quest'ultima ipotesi forfettizza ulteriormente il compenso delle attività in mare e siamo certi che inciderebbe negativamente sul morale degli equipaggi, già messi a dura prova da ritmi operativi elevatissimi e da prolungate assenze dalle proprie famiglie.
Cosa pensa SIM Marina del Compenso forfettario d’impiego
È nota la posizione di SIM Marina, che avversa ogni compenso forfettario – specialmente quello d’impiego destinato alle attività operative –; tuttavia, in questo frangente, occorre quantomeno preservare la soluzione migliore (o meno svantaggiosa) per il personale. SIM Marina avrà poi tempo e modo di proseguire la sua azione per l’eliminazione del CFI e per il passaggio al pagamento delle ore di straordinario effettivamente svolte durante le navigazioni.
Come si sta muovendo la Marina Militare?
Sembra che la Forza Armata abbia già cercato di ottenere fondi aggiuntivi per garantire, in caso di necessità, la copertura degli impegni finanziari. Ciononostante, si segnala che almeno in un caso, a un’Unità Navale è stato già indicato come metodo di compenso lo "straordinario di navigazione". (Nota: Su questa specifica situazione, SIM Marina ha già attivato azioni mirate a ricondurre l’attività di navigazione sotto la copertura dei CFI).
È anche vero che in Forza Armata si sta ragionando su una possibile rimodulazione della programmazione. Si tratta di un approccio che potrebbe suggerire una svolta favorevole al personale e che ha indotto SIM Marina a indirizzare la richiesta di finanziamento direttamente al Ministro della Difesa.
La richiesta del sindacato
Nel comunicato stampa (consultabile in allegato pdf), SIM Marina – al netto del possibile recupero di tempo a favore delle famiglie del personale imbarcato – chiede al Ministro un intervento per garantire che, in caso di necessità operativa, i Compensi Forfettari d’Impiego siano finanziati. Come potrebbe il Ministro negarli, stante il fatto che contemporaneamente sono stati destinati agli armamenti ben 13 miliardi di Euro?
SIM Marina per gli iscritti
È sufficiente scorrere le notizie archiviate su questo sito per avere contezza della capacità di SIM Marina di monitorare e intervenire su un ampio spettro di argomenti. Tutte le azioni sono volte a supportare gli associati, migliorando l’ambiente di lavoro, le condizioni logistiche ed economiche e tutelando i diritti sanciti dalle norme in vigore. Nel mirino del sindacato c’è attualmente anche la riduzione dei fondi per lo straordinario, che sarà oggetto di prossimi interventi.
Se avete questioni da sollevare o siete interessati ad approfondimenti, potete mettervi in contatto con SIM Marina senza alcuna difficoltà.