Capitaneria di Porto e Guardia Costiera: il VTS e la Stazione COSPAS-SARSAT di Bari al servizio della sicurezza in mare

Scritto il 19/11/2025


Il VTS e la Stazione COSPAS-SARSAT di Bari, il cuore dell’Italia che salva vite in mare

Dalla sorveglianza del traffico marittimo al soccorso satellitare, l’Italia si conferma un punto di riferimento internazionale per la sicurezza della navigazione e la protezione della vita umana in mare.

Due pilastri sostengono questo sistema integrato: il Vessel Traffic Service (VTS) e la Stazione Terrestre COSPAS-SARSAT di Bari, gestiti dal Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, sotto il coordinamento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Dipartimento della Protezione Civile.

Per approfondire il ruolo e le funzioni della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera, leggi anche questo articolo dedicato.

Il Vessel Traffic Service: la rete che controlla i mari italiani

Vessel Traffic Services (VTS) sono sistemi di assistenza al traffico marittimo che contribuiscono in modo fondamentale alla sicurezza della navigazione, alla tutela dell’ambiente marino e costiero e alla salvaguardia delle infrastrutture portuali e offshore.

In Italia, l’autorità nazionale competente in materia di VTS è il Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, che definisce le direttive tecniche e operative, pianifica l’istituzione dei centri di controllo, supervisiona la formazione degli operatori.

I centri VTS vengono istituiti nei comandi territoriali dove il traffico marittimo o il livello di rischio lo richiedono.
L’autorità VTS locale, denominata VTS Provider, gestisce operativamente il centro interagendo con le unità navali e supportando i Comandanti del naviglio mercantile nazionale e internazionale.

Tra le principali funzioni operative dei centri VTS rientrano una serie di attività essenziali per garantire la sicurezza della navigazione e l’efficienza del traffico marittimo, tra cui:

  • Fornire informazioni e, quando necessario, impartire istruzioni per dirigere in sicurezza il movimento delle navi, ridurre il rischio di collisioni o danni e assicurare il rispetto delle norme di navigazione.
  • Coordinare le operazioni portuali, definendo punti di ormeggio, transiti, rotte consigliate, limiti di velocità, aree di esclusione e ogni altro provvedimento utile a regolare in modo ordinato il flusso del traffico marittimo.
  • Attivare servizi locali di informazione ai naviganti (Local Port Service – LPS) nei porti in cui non è presente un centro VTS, garantendo così continuità nella sorveglianza e nel supporto alla navigazione.

 

Attualmente l’Italia dispone di 11 centri VTS, ciascuno regolamentato con norme specifiche per area di competenza, modalità di partecipazione delle navi e canali radio dedicati. Grazie a questa rete, il nostro Paese garantisce una sorveglianza costante dei mari, tutelando vite umane, ambiente e infrastrutture strategiche.

Il “controllore del traffico” dei mari

Il VTS può essere paragonato al controllo del traffico aereo, ma applicato alle navi.
È una rete di centri che monitora rotte, fornisce informazioni di sicurezza, assiste i comandanti nelle manovre e coordina eventuali emergenze.

I centri VTS italiani utilizzano radar ad alta precisione e sistemi AIS (Automatic Identification System), che consentono di tracciare ogni imbarcazione in tempo reale, anche in condizioni meteo avverse.

Presso i centri opera personale altamente specializzato, attivo 24 ore su 24, che garantisce:

  • Sorveglianza continua: monitoraggio costante di posizione, rotta e tipologia delle navi, con segnalazione di eventuali rischi di collisione.
  • Comunicazione e coordinamento: supporto via radio VHF e sistemi digitali per la gestione dei movimenti portuali.
  • Gestione delle emergenze: attivazione immediata dei protocolli SAR (Search and Rescue) in caso di incidenti o emergenze mediche a bordo.

 

L’operatore VTS è, a tutti gli effetti, il “direttore d’orchestra” del traffico marittimo, capace di coordinare simultaneamente tutte le navi nell’area marittima di interesse e garantire sicurezza e prevenzione in ogni fase della navigazione.

COSPAS-SARSAT: il soccorso arriva dallo spazio

Accanto ai centri VTS opera la Stazione Satellitare COSPAS-SARSAT di Bari, l’unica in Italia, attiva dal 1996 e oggi dislocata presso la Stazione Navale della locale Capitaneria di Porto.

La Stazione fa parte del programma internazionale COSPAS-SARSAT, un sistema globale che, attraverso una rete di satelliti, riceve e localizza i segnali di emergenza emessi da dispositivi, in alcuni casi dotati anche di segnale AIS, installati su:

  • navi (EPIRB),
  • aerei (ELT),
  • dispositivi personali (PLB) utilizzati anche da escursionisti e sportivi.

 

Oggi la Stazione di Bari riceve i segnali dalle costellazioni satellitari in orbita bassa e geostazionaria LEO e GEO, in attesa di integrare la nuova rete MEO – satelliti in orbita media, che garantirà una copertura ancora più rapida e precisa.

L’attività è operativa 24 ore su 24 grazie al personale della Guardia Costiera, che gestisce ogni segnale di allerta attraverso il Centro di Controllo Missione (MCC), smistando le informazioni alle autorità di soccorso dei Paesi serviti: Italia e altri 19 Stati tra Europa, Asia e Africa, per un’area che si estende dal Mediterraneo centrale al Corno d’Africa.

Dal 2015 al 2024, la Stazione ha elaborato oltre 15.000 segnalazioni di emergenza e contribuito al salvataggio di più di 1.200 persone, molte delle quali in condizioni critiche e prive di altri canali di comunicazione.

Un caso emblematico è quello del velista spagnolo disperso nel Mar Ionio nell’aprile 2024: il suo segnale EPIRB, captato dai satelliti e ricevuto a Bari, ha permesso un intervento tempestivo della Guardia Costiera, salvandogli la vita.
Analogamente, dispositivi personali PLB hanno reso possibile il recupero di escursionisti e sciatori in difficoltà, dal Monte Kilimangiaro alle Alpi italiane.

Due sistemi, un unico obiettivo: la vita umana

Il VTS e la Stazione COSPAS-SARSAT rappresentano due facce dello stesso sistema di sicurezza: il primo previene gli incidenti, il secondo interviene e salva.
Insieme formano un modello di sicurezza marittima integrata tra i più avanzati al mondo, dove tecnologia, professionalità e spirito di servizio si fondono in un unico obiettivo: proteggere la vita in mare.

Ogni giorno, grazie alla competenza dei militari della Guardia Costiera e all’efficienza dei sistemi di controllo e soccorso, decine di persone vengono guidate, assistite o tratte in salvo, anche nelle situazioni più estreme.

Un esempio concreto di innovazione al servizio dell’uomo, che conferma l’Italia tra i leader mondiali nella sicurezza marittima e nella salvaguardia della vita umana in mare.

Per la redazione di questo articolo si ringraziano per i contributi forniti il Comandante VOLPICELLA e il LGT NP RICCIARDI.