Nella storica Caserma “Ermanno Carlotto” di Brindisi, i nuovi fucilieri entrano ufficialmente a far parte dei “Leoni”. Presenti i vertici della Squadra Navale e il SIM Marina.
BRINDISI – Giovedì 30 aprile 2026, presso la Brigata Marina San Marco, nella suggestiva Piazza d’Armi della Caserma “Ermanno Carlotto” di Brindisi, si è svolta la cerimonia di consegna del basco ai volontari in ferma iniziale che hanno portato a termine il 32° corso di abilitazione anfibia. L’evento è stato presieduto dal Comandante in Capo della Squadra Navale, Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis.
Per la prima volta, la cerimonia è stata aperta anche alla partecipazione di pubblico non strettamente legato al personale militare e ai familiari dei corsisti, ampliando così la condivisione di un momento altamente simbolico e identitario.
L’ingresso nel 1° Reggimento
Al termine di mesi di intenso e rigoroso addestramento specialistico, durante i quali sono state acquisite tecniche e tattiche fondamentali per operare sia in ambiente terrestre sia anfibio, i giovani fucilieri di Marina entrano ufficialmente nei ranghi del 1° Reggimento San Marco, realizzando il sogno di far parte della storica e prestigiosa famiglia dei “Leoni del San Marco”.
Numerose le Autorità civili e militari presenti. Su invito del Contrammiraglio Michele Orini, Comandante della Brigata Marina San Marco, ha partecipato anche il SIM Marina, rappresentato dal Segretario Nazionale Giuseppe Sammarco, dal Segretario Regionale Sud Francesco Massaro e al Delegato Regionale SUD Maurizio Lucarelli che insieme alle centinaia di familiari intervenuti, hanno assistito a una cerimonia intensa ed emozionante, che da sempre rappresenta un forte simbolo di appartenenza e un rituale immutato per tutti i fucilieri del San Marco.
IL RITUALE DELLA CONSEGNA
Particolarmente suggestivi i momenti che scandiscono la consegna del basco: “Un nome, gli attenti, la corsa, il passo che sbatte. La consegna, una stretta di mano, il saluto militare”.
Alla chiamata infatti, ciascun allievo risponde con fierezza, esce dai ranghi e si schiera per ricevere il prestigioso copricapo, consegnato personalmente dalle più alte autorità militari presenti. Subito dopo, deposto con fermezza il berretto da allievo indossato durante l’intero corso, i neo fucilieri si posizionano dinanzi ai propri istruttori, che, secondo tradizione, impongono loro il basco. Il rito si conclude con gli onori resi dal picchetto, attraverso le salve di saluto che riecheggiano nella caserma.
Eccellenze e Valori
Schiena dritta, sguardo fiero e visibilmente emozionati, questi giovani militari, al termine di un percorso di 26 settimane, rappresentano un autentico spaccato della Nazione: determinazione, impegno e senso di appartenenza si traducono in un messaggio di fiducia e speranza.
Tra i neo fucilieri si sono distinti due allievi per meriti particolari:
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Il Comune di 2ª Classe Francioso Angelo, classificatosi primo del corso e riconosciuto anche quale allievo con la migliore attitudine militare.
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Il Comune di 2ª Classe Conversano Luca, premiato per aver conseguito il primo posto nella prova di marcia veloce di 40 km.
Le parole del Comandante
Nel suo intervento, l’Ammiraglio di Squadra Aurelio De Carolis ha rivolto un significativo augurio ai neo fucilieri, sottolineando come il traguardo raggiunto rappresenti non solo la conclusione di un impegnativo percorso formativo, ma anche l’inizio di una carriera militare che dovrà essere costantemente ispirata ai valori di dedizione, disciplina e spirito di corpo, nell’interesse del Corpo, della Marina Militare e della Nazione.
L'impegno sindacale
Nel corso dei consueti scambi istituzionali, il SIM Marina ha inoltre ribadito l’attenzione verso le principali esigenze e criticità del personale, offrendo al contempo spunti concreti di riflessione e proposte operative, con l’obiettivo di contribuire al miglioramento delle condizioni del personale militare e dare voce alle istanze dei propri associati.


