I delegati incontrano il personale del Circomare: al centro del dibattito la gestione del vestiario e l’applicazione delle circolari. L’Alto Adriatico si conferma area strategica per la tutela sindacale.
LIGNANO SABBIADORO (UD), 26 Marzo 2026 – Non solo le grandi basi navali, ma anche le realtà territoriali più piccole e operative sono al centro dell'agenda del SIM Marina. Nella giornata di ieri, 26 marzo, i delegati del sindacato hanno fatto tappa a Lignano Sabbiadoro per un incontro conoscitivo e programmatico con il personale in servizio presso l’Ufficio Locale Marittimo.
Le istanze del territorio: vestiario e norme chiare
L'incontro, caratterizzato da un confronto vivace e partecipato, ha permesso di far emergere le criticità quotidiane che interessano i militari impiegati in compiti di Guardia Costiera sul litorale friulano. Tra i temi più sentiti:
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Logistica e Vestiario: Sono state raccolte segnalazioni puntuali sulle criticità relative alla somministrazione dei corredi, un elemento essenziale per il decoro e la funzionalità del servizio.
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Certezza del Diritto: Il personale ha espresso la necessità di una maggiore uniformità nell’applicazione delle circolari interne, per evitare disparità di trattamento e garantire un quadro normativo certo in ogni sede d'impiego.
Il ruolo del Sindacato nell'Alto Adriatico
Per il SIM Marina, consolidare la propria presenza nell’area dell’Alto Adriatico non è solo un obiettivo numerico, ma una priorità strategica. Le realtà costiere minori, spesso lontane dai grandi centri decisionali, risultano essere le principali beneficiarie dei servizi di consulenza e assistenza legale e previdenziale offerti dalla sigla sindacale.
"L'area si è dimostrata estremamente ricettiva," hanno commentato i delegati a margine dell'incontro. "Essere presenti fisicamente a Lignano significa accorciare le distanze tra le necessità del singolo marinaio e i tavoli tecnici nazionali dove si decide il futuro del welfare militare."
Verso una collaborazione proattiva
L’evento di Lignano segna il passaggio da una fase di "conoscenza reciproca" a una di collaborazione concreta. L'obiettivo dichiarato è quello di avviare un canale di comunicazione permanente che permetta di trasformare le segnalazioni dei militari in azioni sindacali efficaci.
L'impegno condiviso a fine giornata è chiaro: garantire un supporto professionale a ogni ordine e grado, confermando che la tutela del personale non conosce gerarchie quando si tratta di diritti e benessere lavorativo.
