Contrattazione: serve chiarezza politica prima del tavolo tecnico

Scritto il 10/02/2026


SIM Marina, unitamente ad altre sigle, chiede un cambio di passo politico. Nessun contratto in bianco.

L’apertura della contrattazione del 26 gennaio aveva segnato un momento importante, caratterizzato dalla presenza dei Ministri, da un'attenzione dichiarata alla specificità del comparto e da impegni ribaditi su previdenza dedicata, straordinari e agibilità sindacali.

Le criticità rimaste irrisolte

Si trattava di un segnale positivo, che il SIM Marina aveva accolto con spirito costruttivo, pur evidenziando diverse criticità rimaste irrisolte dal precedente triennio: impegni e addendum mai attuati, indennità notturne ancora ferme, linee guida sulla genitorialità bloccate, previdenza dedicata mai avviata e, non da ultimo, la necessità di integrare ulteriori risorse nell’attuale tornata contrattuale.

A distanza di pochi giorni, però, è evidente che la fase politica non può essere considerata chiusa. Le risorse stanziate restano insufficienti e non consentono di costruire un contratto all’altezza delle aspettative del personale e delle rispettive famiglie.

Per questo, oggi il SIM Marina – insieme ad altre Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) rappresentative del comparto Difesa e Sicurezza – ha diffuso un comunicato congiunto che segna un passaggio decisivo: prima del tavolo tecnico serve un chiarimento politico vero, trasparente e verificabile. Chi desidera leggere il comunicato stampa integrale può farlo [allegato pdf].

Le richieste poste al Governo Le APCSM chiedono con fermezza:

  • Finanziamento pieno e strutturale della specificità: condizione essenziale per un contratto coerente con la natura del comparto.

  • Apertura immediata del tavolo sulla previdenza dedicata.

  • Incremento stabile del FESI fino al raggiungimento di una mensilità aggiuntiva strutturale.

  • Chiarimenti sugli impegni e sull'addendum del 18 dicembre 2024.

  • Superamento degli istituti forfettari e riconoscimento delle ore effettive di straordinario.

  • Riforma delle agibilità sindacali con modifiche alla legge 46/2022.

È un messaggio chiaro: rapidità sì, ma non a scapito della dignità professionale e della specificità del personale militare.

Una linea coerente con quanto già denunciato dal SIM Marina La posizione congiunta conferma quanto il SIM Marina aveva già evidenziato all’apertura del 26 gennaio: senza risposte sui punti sopra richiamati e senza un quadro politico chiaro, il rischio è quello di allungare la trattativa e di non garantire risposte adeguate alle esigenze del personale del comparto Difesa-Sicurezza. Chi desidera rileggere la nostra analisi sull’apertura della contrattazione può farli qui.

Il SIM Marina continuerà a esercitare un ruolo attivo e responsabile Il SIM Marina ribadisce la disponibilità a chiudere rapidamente il contratto, ma solo a fronte di impegni politici chiari e verificabili. La trattativa entra ora in una fase decisiva: non più solo tecnica, ma pienamente politica.

Ringraziamo tutte le colleghe e tutti i colleghi che hanno scelto di sostenere il SIM Marina: è grazie alla vostra fiducia se oggi possiamo essere presenti ai tavoli contrattuali e far valere con forza le nostre esigenze. Invitiamo chi ancora non è associato a unirsi alla nostra comunità: più siamo, maggiore è il peso rappresentativo e la capacità di incidere sulle decisioni che riguardano il futuro di tutti.

Per informazioni o per aderire è possibile contattarci.


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