ROMA – Il 13 maggio 2026 è stata una giornata densa di appuntamenti a Palazzo Marina per il Segretario Generale del SIM Marina, Warner Greco, e il Presidente Antonio Colombo. Al centro dell'agenda, il delicato e atteso incontro nel primo pomeriggio con il Sottosegretario alla Difesa, l’On. Matteo Perego di Cremnago.
L’incontro, svoltosi in un clima di cordialità e concretezza, ha rappresentato l'occasione per i dirigenti del sindacato militare di illustrare e consegnare al Sottosegretario un documento programmatico volto a fotografare le criticità della Forza Armata e a proporre soluzioni urgenti.
Radiografia di una crisi strutturale
Il quadro emerso dal punto sulla situazione attuale del personale della Marina Militare desta crescente preoccupazione. Oltre alla continua e significativa fuoriuscita di professionisti, il dato più allarmante riguarda il calo degli arruolamenti. Le cifre, se confrontate con quelle delle altre Forze Armate, risultano deludenti e indicano una chiara difficoltà strutturale nel garantire il ricambio generazionale.
A gravare sul personale si aggiunge una mobilità continua e destabilizzante, amplificata dall'innalzamento dell'età media. I militari si trovano ad affrontare trasferimenti prolungati e onerosi senza un adeguato supporto normativo: la Legge 86 si dimostra infatti insufficiente a compensare i disagi reali, scenario aggravato da un parco alloggiativo ridotto e fatiscente a causa di oltre un decennio di assenza di manutenzione.
«Per arginare questi fenomeni non basta più una semplice attenzione: è necessario assumere fin da subito un impegno concreto e incisivo per realizzare un cambiamento tangibile», hanno dichiarato i vertici del SIM Marina.
Le cinque priorità strutturali presentate alla Difesa
Il SIM Marina ha indicato cinque interventi prioritari e non più rimandabili:
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Riforma della Legge 86: Urge un riesame della normativa sui trasferimenti, ferma da oltre quarant’anni, per adeguarla alle mutate esigenze operative, sociali e familiari del personale.
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Indennità Guardia Costiera: Riconoscimento di un compenso economico per i Port State Control. Una componente altamente specializzata che svolge compiti complessi e di grande responsabilità, oggi priva di specifica indennità.
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Piano Alloggi straordinario: Integrazione immediata del parco alloggiativo nella sede di Roma e un programma straordinario di riqualificazione e ammodernamento delle abitazioni esistenti sia nella Capitale sia alla Spezia.
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Valorizzazione del Ruolo Truppa (VFI/VFT): Revisione normativa per garantire orari di lavoro certi, superando l'attuale e insufficiente forfait di 100€ mensili per lo straordinario, e sblocco immediato dei compensi accessori (CFI) ancora non corrisposti.
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Estesione delle esternalizzazioni: Affidare a ditte esterne le attività di manovalanza e la piccola/media manutenzione, mansioni che oggi gravano spesso su graduati e sergenti in età avanzata, penalizzando l'efficienza e l'attrattività della Forza Armata verso le nuove leve.
Il nodo delle risorse e del rinnovo contrattuale
Durante il colloquio, Greco e Colombo hanno ribadito con forza l’insufficienza dei fondi stanziati per il rinnovo contrattuale. Per sbloccare lo stallo, il SIM Marina ha chiesto non solo un incremento delle risorse finanziarie, ma anche l’avvio definitivo della previdenza dedicata, considerata l'unica via per restituire dignità, motivazione e attrattività al servizio in Marina.
La risposta della politica
Il Sottosegretario Perego di Cremnago ha riconosciuto la validità e l’importanza delle richieste avanzate, confermando la necessità di dare segnali concreti di attenzione al comparto. L'Onorevole ha tuttavia evidenziato il freno posto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze, che nell'attuale congiuntura economica non ha dato il via libera a richieste già presentate dal Dicastero della Difesa, limitando l'autonomia finanziaria necessaria a garantire i giusti riconoscimenti economici.
Nonostante i vincoli di bilancio, il Sottosegretario ha assicurato che nei prossimi mesi sarà profuso ogni sforzo, d'intesa con il Ministro della Difesa, per attuare parte delle proposte ricevute. L'impegno prioritario sarà rivolto al contenimento dei disagi legati alla mobilità sul territorio, sia attraverso tutele economiche sia con nuove soluzioni alloggiative.
Canale di confronto aperto
Al termine del vertice, i dirigenti del SIM Marina hanno espresso la massima disponibilità a mantenere aperto un canale di comunicazione diretto e costante con il Sottosegretario, promettendo di monitorare da vicino ogni futura azione che il Ministero della Difesa intenderà promuovere.
