ROMA – Il futuro della gestione del personale della Marina Militare inizia a prendere forma. Lo scorso 28 aprile, nella cornice istituzionale della Sala Pugliese a Palazzo Marina, i vertici di MARIPERS hanno incontrato il SIM Marina e le altre sigle sindacali per presentare la bozza della nuova edizione della circolare SMM-PERS-001. Un incontro che segna un passo avanti decisivo nel dialogo tra amministrazione e rappresentanze dei lavoratori in divisa.
Il Peso dei Numeri: Un Vuoto Organico che Condiziona le Scelte
Il confronto è partito da un’analisi impietosa dei dati: la Forza Armata affronta un deficit cronico di circa 5.800 unità nel ruolo CEMM e di 900 unità nel ruolo Ufficiali. Questa carenza non è solo un dato statistico, ma il fattore che sta ridisegnando le strategie di impiego "fuori area".
La pressione è massima sulle sedi cosiddette "ambite":
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Napoli: richieste di rientro al 144% rispetto alla capacità organica.
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Brindisi: pressione al 139%.
La nuova circolare punta a incentivare il turnover per alimentare le sedi critiche senza però bloccare a tempo indeterminato le legittime aspirazioni di rientro del personale.
La Nuova Geografia della Marina: 7 Macro-Aree
L’edizione 2026 introduce una rivoluzione logistica: l’Italia viene suddivisa in 7 macro-aree di preferenza accorpate. Ad esempio, l’Area 1 unirà Piemonte, Liguria, Lombardia e Toscana. L’obiettivo dell’Amministrazione è garantire una gestione dei trasferimenti più elastica e una visione d’insieme che permetta maggiore flessibilità nella mobilità territoriale.
Tra le novità procedurali accolte positivamente dal SIM Marina:
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Sedi Disagiate: per le destinazioni isolate o periferiche, la durata minima dell’incarico scende da 5 a 3 anni, riducendo l'usura psicofisica del personale.
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Tutela della Famiglia: l'Amministrazione si impegna a un preavviso di trasferimento di diversi mesi, abbandonando le notifiche immediate per permettere alle famiglie di organizzare scuole e traslochi.
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Scambio alla Pari: valorizzato l’avvicendamento consenziente tra colleghi di pari specializzazione come strumento ordinario di gestione.
Le Ombre: Estensione Anagrafica e "Rischio Congedo"
Non mancano i punti di frizione. Il clima si è scaldato sull’ipotesi di aumentare il periodo temporale di fuorisede per chi ha superato i 50 anni. Il Segretario Generale del SIM Marina, Warner Greco, ha espresso una netta opposizione.
"Con un’età media superiore ai 40 anni, questa misura rischia un effetto boomerang: i militari esperti potrebbero preferire il congedo anticipato piuttosto che affrontare trasferimenti fuori sede a fine carriera, aggravati da costi economici insostenibili data l'indennità della Legge 86 ormai ferma da anni."
L’Emergenza Alloggi per i VFI
Il Segretario Nazionale Giuseppe Sammarco ha sollevato con forza il caso dei Volontari in Ferma Iniziale (VFI). Nonostante l’obbligo di pernottamento a terra, la carenza di posti letto è definita "preoccupante". Senza interventi strutturali sugli alloggiamenti, il rischio è quello di spegnere l’entusiasmo delle nuove leve già ai primi passi del percorso professionale.
Conclusioni: Un Dialogo in Divenire
In attesa che la bozza diventi norma, il SIM Marina resta vigile. Se da un lato si apprezza la spinta verso la digitalizzazione e la trasparenza di MARIPERS, dall'altro resta ferma la pretesa di mettere il benessere del marinaio al centro della missione.
Il successo di questo tavolo dimostra il ruolo centrale del sindacato: un interlocutore capace di un dialogo assertivo e costruttivo che, nel pieno rispetto dei ruoli, non concede sconti sulla dignità e sulla stabilità della vita privata di chi serve il Paese. Il SIM Marina si conferma scudo dei diritti, vigilando affinché l'innovazione normativa sia uno strumento di crescita e non un peso insostenibile per le famiglie.
