ROMA – I conguagli fiscali a debito applicati sui cedolini di febbraio continuano a rappresentare un vero e proprio shock finanziario per una parte rilevante del personale militare. Da qualche anno l'applicazione rigida della normativa tributaria, unita alla struttura degli algoritmi del sistema NoiPA, genera un impatto economico insostenibile, arrivando in alcuni casi limite a causare una decurtazione fino all'80% dello stipendio mensile dei colleghi.
Per affrontare questa emergenza strutturale, lo scorso 12 maggio si è svolta una riunione tecnica tra le Associazioni Professionali a Carattere Sindacale tra Militari (APCSM) rappresentative e il Centro Unico Stipendiale Interforze (CUSI), l'Ente gestore degli stipendi e della banca dati del personale delle Forze Armate. Per il SIM Marina ha preso parte al tavolo il Capo Ufficio Tutela Amministrativa, Massimiliano Maraglino.
Il nodo del problema: l'instabilità retributiva e gli algoritmi NoiPA
I conguagli derivano da ricalcoli fiscali obbligatori di fine anno e la normativa attuale, purtroppo, non consente rateizzazioni per questa tipologia di debito. A rendere la situazione del comparto difesa drammaticamente specifica è la natura stessa del servizio: il personale militare è soggetto a continui cambi di impiego, variazioni di indennità e scenari operativi che rendono i calcoli instabili.
Un esempio lampante è il Compenso Forfettario di Impiego (CFI): la sua corresponsione aumenta la base imponibile complessiva senza che, parallelamente, venga aggiornata in tempo reale l'aliquota per il calcolo della trattenuta fiscale mensile. Il risultato è un massiccio debito d'imposta che si concentra interamente sul cedolino di febbraio.
Durante l'incontro, il Direttore del CUSI, Gen. Massimo Ciampi, ha riconosciuto apertamente la criticità, ammettendo che la complessità retributiva del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera non viene correttamente recepita dagli algoritmi di NoiPA, ad oggi tarati su standard di continuità retributiva tipici del pubblico impiego civile.
Le risposte del CUSI: sportello "CUSI Risponde" e prime aperture
Dal vertice è emersa un'importante apertura da parte del Generale Ciampi verso la possibilità di interventi mirati e flessibili per i colleghi maggiormente colpiti dai conguagli. Si tratta di una soluzione estemporanea – che ha già dato parziale sollievo ad alcuni associati del SIM Marina lo scorso febbraio – che non risolve il problema alla radice, ma garantisce un margine operativo utile a gestire le emergenze più acute.
L'incontro è stato inoltre l'occasione per fare il punto sui canali di interfaccia che il Centro mette a disposizione dell'utenza per mitigare i disagi:
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"CUSI Risponde": Un nuovo applicativo fortemente voluto dalla Direzione per ridurre i tempi di risposta e migliorare la tracciabilità delle pratiche. Consente al militare di interfacciarsi direttamente con l'Ente tramite e-mail, ticket online, WhatsApp e, da giugno, anche tramite contatto telefonico diretto. I delegati sindacali monitoreranno l'efficacia dello strumento tramite lo sportello economico-previdenziale.
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Alert NoiPA: Il sistema NoiPA permette già di ricevere avvisi preventivi sulla presenza di futuri conguagli a debito. Uno strumento utile per permettere al personale di pianificare le proprie finanze, pur non eliminando la rigidità del prelievo.
La strategia del SIM Marina: verso la modifica del Testo Unico
Consapevole che il CUSI ha l'obbligo di applicare le leggi vigenti, il SIM Marina ribadisce che la vera partita per una soluzione strutturale si gioca sul tavolo della politica. È fondamentale promuovere una modifica al Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR) che valorizzi concretamente la specificità del comparto e la conseguente peculiarità delle retribuzioni militari.
«Se la politica non darà risposte, il SIM Marina non rimarrà a guardare»
In vista delle scadenze fiscali di gennaio 2027, il sindacato ha già pronto un piano d'azione a tutela dei lavoratori:
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Informazione preventiva capillare al personale potenzialmente esposto a conguagli elevati.
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Attivazione di uno sportello dedicato per la raccolta delle segnalazioni di anomalie o trattenute insostenibili.
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Coinvolgimento diretto del CUSI per l'adozione tempestiva di soluzioni mirate e d'emergenza caso per caso.
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Apertura di un dossier dettagliato, basato sui casi reali monitorati, da portare con forza ai tavoli di concertazione politica.
