COMUNICATO STAMPA
Forze Armate, i sindacati militari rappresentativi:
Forze Armate, i sindacati militari rappresentativi:
ROMA – Il futuro della gestione del personale della Marina Militare inizia a prendere forma. Lo scorso 28 aprile, nella cornice istituzionale della Sala Pugliese a Palazzo Marina, i vertici di MARIPERS hanno incontrato il SIM Marina e le altre sigle sindacali per presentare la bozza della nuova edizione della circolare SMM-PERS-001. Un incontro che segna un passo avanti decisivo nel dialogo tra amministrazione e rappresentanze dei lavoratori in divisa.
Dopo l'elevazione a Divisione Navale avvenuta nel 2025, il personale ottiene finalmente l'adeguamento economico tanto atteso, parificandosi alle altre divisioni. Un traguardo raggiunto grazie al costante impegno sindacale.
In occasione della ricorrenza internazionale del 28 aprile, la Sezione Sicurezza 81.08 ribadisce l'importanza della prevenzione, della formazione e del rispetto normativo come pilastri per la tutela di tutto il personale.
ANOMALIE RISCONTRATE DOPO L’AGGIORNAMENTO GESTPERS
A seguito della nota diffusa lo scorso 18 aprile, nella quale SIM Marina aveva evidenziato l’assenza di risorse aggiuntive e la necessità di un chiaro indirizzo politico sulle prospettive del rinnovo contrattuale, il quadro generale non ha purtroppo registrato evoluzioni significative. Le risposte attese dalle istituzioni non sono arrivate e le incertezze sulle risorse effettivamente disponibili restano immutate.
COMUNICATO STAMPA
Roma – Il 16 aprile, presso Palazzo Vidoni, si è tenuto il terzo incontro per il rinnovo del contratto 2025–2027 dedicato al personale non dirigente del Comparto Difesa e Sicurezza. Al tavolo contrattuale ha preso parte SIM Marina, rappresentato dal Segretario Generale Aggiunto Francesco Carlucci e dal Segretario Nazionale Angelo Pizzolla, portando all'attenzione del Governo le urgenze e le istanze del personale della Marina Militare e della Guardia Costiera.
ROMA – Un segnale concreto di apertura e riconoscimento arriva dai vertici della Forza Armata. Lo Stato Maggiore della Marina ha accolto ufficialmente le istanze presentate dal SIM Marina in merito alla complessa gestione degli Operatori Tecnici Sanitari (SS/SA/OTS). Una decisione che segna un punto di svolta per decine di professionisti della sanità militare e che premia la linea del dialogo fermo intrapresa dalla sigla sindacale.
Da esperti del mare a burocrati della Difesa: il sindacato militare lancia l’allarme sullo spreco di professionalità e il rischio di danno erariale.
Tutele rafforzate, stop alle penalizzazioni e traguardo 14ª mensilità
Una vittoria importante per il SIM Marina: confermati non solo gli importi dell'indennità per il personale rientrato dall'estero, ma anche la liquidazione degli interessi legali e delle spese di lite.
Il SIM Marina esprime insoddisfazione per un intervento limitato che non rispetta le direttive della Corte Costituzionale e ignora la specificità del Comparto Difesa e Sicurezza.
Lo schema di decreto in approvazione, pur istituendo il Servizio sanitario militare nazionale, introduce pericolose asimmetrie organizzative e professionali. Il SIM Marina lancia l'allarme: senza correttivi urgenti su inquadramenti, perimetro professionale e flessibilità operativa, la riforma rischia di paralizzare le potenzialità del comparto e di fallire nel suo obiettivo strategico di supporto sussidiario al Servizio Sanitario Nazionale, sprecando risorse preziose.
Espresso il parere di concordanza sulla proposta dello Stato Maggiore della Difesa. I sindacati chiedono tempi rapidi e avviano il monitoraggio della fase amministrativa.
Comunicato congiunto delle APCSM dopo il parere della Commissione Difesa della Camera
Le Associazioni professionali a carattere sindacale tra militari del comparto Difesa e Sicurezza prendono atto del parere favorevole con osservazioni espresso dalle Commissioni Difesa e Affari sociali della Camera sullo schema di decreto legislativo relativo alla revisione della struttura organizzativa della sanità militare.
Il sindacato denuncia il mancato rispetto della delibera regionale su tratte nevralgiche e incontra l'Assessorato ai Trasporti. Impegno immediato per garantire il diritto alla mobilità delle Forze Armate.
ROMA – Mentre la Difesa si prepara a una rivoluzione strutturale con la nascita del Corpo Unico della Sanità Militare (CUSM), un’ombra di incertezza cade su ottanta professionisti della Marina Militare. L'Associazione Sindacale SIM Marina ha inviato una formale richiesta di intervento allo Stato Maggiore per accendere i riflettori sul futuro degli Operatori Tecnici Sanitari (SS/SA/OTS), i militari del Ruolo Graduati che rappresentano la spina dorsale dell'assistenza di base nelle infermerie di bordo e di terra.
ROMA, 6 Marzo 2026 – Una sentenza destinata a cambiare la vita di migliaia di servitori dello Stato. Con l’ordinanza n. 25/2026, la Corte Costituzionale ha inferto un colpo potenzialmente letale al sistema di differimento e rateizzazione del Trattamento di Fine Servizio (TFS) per i dipendenti pubblici, definendolo incompatibile con i principi della Carta fondamentale.
ROMA, 4 marzo 2026 – Non è solo una questione di gradi, ma di sopravvivenza del sistema. Il SIM Marina ha lanciato un monito durissimo davanti alla Commissione Difesa della Camera: senza un’immediata equiordinazione tra il personale sanitario militare e quello civile, il Servizio Sanitario Militare (SSMN) è destinato a svuotarsi, trascinando con sé ogni possibilità di collaborazione strutturale con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN).
ROMA – Si è tenuto nella mattinata del 5 marzo 2026, presso la cornice istituzionale di Palazzo Vidoni, il secondo incontro relativo al rinnovo contrattuale del personale militare non dirigente per il triennio 2025–2027. Al tavolo delle trattative, la delegazione del SIM Marina è stata rappresentata dal Segretario Generale, Warner Greco, e dal Segretario Generale Aggiunto, Francesco Carlucci.
Il 24 e 25 marzo vengono completate le cariche regionali. Le elezioni, prova di maturità democratica e momento di crescita per SIM Marina.
Roma – Non è passata inosservata la recente presentazione al Ministro della Difesa del nuovo Disegno di Legge volto ad adattare lo strumento militare italiano ai mutati e complessi scenari geopolitici internazionali. Al centro del dibattito, un piano di investimenti che prevede una spesa complessiva di 7 miliardi di euro.